Studio Tecnico Geometra Giuseppe Nacci
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DPR 462/01 VERIFICHE PERIODICHE MESSA A TERRA IMPIANTI ELETTRICI Obbligo dell’amministratore

Tutti gli Impianti Elettrici devono essere conformi, in materia di Sicurezza, alle indicazioni del Testo Unico D.P.R. n. 380/01, che richiama quanto già previsto dalla legge n. 46/90. Ne consegue che alla data del 1° gennaio 2005 (quindi entro il 31/12/04) gli Impianti Elettrici di cui all’art. 107 (L) del suddetto D.P.R. 380/01 dovranno essere adeguati, indipendentemente dalla data di realizzazione (antecedente o successiva al 13 marzo 1990) : gli stessi dovranno essere conformi, oltre che alle norme di cui alla legge n. 46/90, anche alle norme CEI applicabili, il singolo Impianto dovrà essere anche dotato di Impianto di Messa a Terra (art. 7 legge n. 46/90, Norma CEI 64/8 Sezione 6), di certificato di conformità, di Verbali di Verifica Periodica dell’Impianto di Messa a Terra.

Nello specifico l’Amministratore di Condominio dovrà verificare se l’Impianto risponde alle misure di Sicurezza che si sono succedute nel tempo, se lo stesso è dotato degli strumenti di protezione (Impianto di Messa a Terra, interruttori differenziali, protezioni contro i contatti diretti ed indiretti……..)

L’Amministratore si deve accertare che l’impianto sia regolarmente funzionante anche sotto l’aspetto della Sicurezza, che sia verificato periodicamente e mantenuto nel tempo, bisogna documentare le verifiche effettuate periodicamente.

 

CONDOMINIO

Le Verifiche Periodiche dell’Impianto di Messa a Terra sono obbligatorie, ed in loro assenza è inficiata la conformità dell’Impianto Elettrico.

Questo D.P.R. stabilisce che i soggetti abilitati all’effettuazione delle Verifiche sono gli Organismi autorizzati dal Ministero delle Attività Produttive. L’applicabilità del D.P.R. 462/01 è dovuta poiché anche il Condominio che non ha lavoratori subordinati, nel momento in cui affida a terze imprese o a lavoratori autonomi i servizi o lavori necessari per il soddisfacimento della gestione, diventa un luogo di lavoro, l’Amministratore assume la figura giuridica di Committente (Datore di Lavoro Committente) e dovrà provvedere affinché il Luogo di Lavoro (il Condominio) risponda alle norme di tutela. L’AMMINISTRATORE è la persona destinataria degli adempimenti obbligatori sopra descritti, quindi deve provvedere al più presto (entro e non oltre il 31/12/2004) alla Conformità dell’Impianto ed a far eseguire le Verifiche Periodiche dell’Impianto di Messa a Terra. Il sistema punitivo, per la mancata effettuazione delle Verifiche Periodiche, è di natura penale e prevede per ogni violazione la pena massima dell’ammenda (4 mila euro) ovvero l’arresto fino a sei mesi.

Inoltre il datore di lavoro deve essere in possesso dei verbali di verifica per poterli esibire in occasione di controlli da parte di ISPSEL, Ispettorato del lavoro etc..

Novità apportate dal DPR 462/01

La novità rilevante riguarda le verifiche di legge, ed in sostanza, mentre precedentemente al DPR 462/01 era compito dell’Ispesl effettuare la prima verifica, e delle ASL le verifiche periodiche, ed erano quindi loro le responsabilità del non rispetto della periodicità, dal 23 gennaio 2002 è il datore di lavoro che ha l’obbligo di richiedere e far effettuare le verifiche secondo le nuove periodicità.

Obbligo di richiesta delle verifiche

Le verifiche degli impianti oggetto del DPR 462/01 possono essere effettuate da ORGANISMI ABILITATI dal Ministero delle Attività Produttive, sulla base della normativa tecnica europea UNI CEI, o in alternativa da Asl/Arpa. Non sono valide quindi, ai fini del DPR 462/01, le verifiche effettuate da professionisti o imprese installatrici.

Periodicità delle verifiche

Il datore di lavoro è tenuto a richiedere la verifica periodica degli impianti elettrici di messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche ogni:

2 anni (verifica biennale)

5 anni (verifica quinquennale)

Inosservanza al DPR 462/01 e sanzioni

Considerato che l’obbligo di richiedere e far eseguire le verifiche periodiche di legge è a carico del datore di lavoro, la mancata effettuazione delle verifiche di legge è una inosservanza che viene contestata al datore di lavoro da parte di Ispesl, NAS, Ispettorato del Lavoro, ecc. in fase di attività di vigilanza. Il datore di lavoro pertanto deve essere in possesso del verbale di verifica rilasciato dall’Organismo di Ispezione per poterlo esibire in occasione di controlli da parte degli Enti preposti.

Le sanzioni previste in caso di mancata ottemperanza agli obblighi di legge previsti dal DPR 462/01 sono:- Arresto sino a tre mesi o ammenda da 258,23 a 1.032,91, in caso di applicabilità dell’art. 9 comma 2 del DPR 462/01.- Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 1.549,37 a 4.131,66, in caso di applicabilità dell’art. 32, 35 del DLgs 626/94.Tali sanzioni, essendo di carattere penale, si applicano a tutte le persone dell’azienda responsabili penalmente (per es. tutti i soci delle s.n.c., tutti i soci accomandatari delle s.a.s. e l’amministratore delle s.r.l.).

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